A Bagnone le due anime del progetto ParcoAppennino nel Mondo: Cittadinanza Affettiva e turismo di ritorno alle radici, un fenomeno quanto mai attuale che opportunamente valorizzato continuerà a produrre importanti riscontri socio economici per il nostro territorio.

Si è tenuto a Bagnone, presso il Museo Archivio della Memoria, un nuovo appuntamento di condivisione e animazione territoriale per ParcoAppennino nel Mondo, il progetto gestito dall’Unione Comuni Garfagnana e promosso dal Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano per la Cittadinanza Affettiva dei suoi emigrati e lo sviluppo sostenibile dell’Appennino.

La grande sinergia sviluppata negli ultimi anni con l’Archivio della Memoria ha consentito anche quest’anno di realizzare un evento di estremo coinvolgimento in cui e stata assegnata, davanti a un numeroso pubblico, la Cittadinanza Affettiva a Vanni Bertozzi, giornalista con un’attività di quasi 30 anni  in Africa  per un’agenzia di stampa tedesca, rientrato  in Italia  e oggi  impegnato nel sociale coordinatore provinciale di TELETHON e Mission bambini e in progetti di recupero e valorizzazioni di beni culturali del territorio bagnonese. Nello specifico Bertozzi si è dedicato all’oratorio di San Rocco di Corvarola, punto nevralgico, sul territorio bagnonese, dell’antico itinerario sacro alto medioevale del Volto Santo, immobile degradato dall’ incuria del tempo e dall’abbandono,  nel quale spende le sue energie al fine di ricondurlo all’antico fasto e all’originaria destinazione.

Una consegna molto sentita da parte del Sindaco Carletto Marconi che ha evidenziato tra le motivazioni della scelta il forte attaccamento dimostrato per la propria terra di origine con una brillante carriera ricca di importanti riconoscimenti istituzionali e per l’impegno profuso nell’intensa attività di solidarietà sociale e valorizzazione culturale per il territorio di Bagnone mantenendo un forte e costante legame con la comunità di Corvarola.

La giornata è poi proseguita con la presentazione del Choeur de l’émigration, un coro che si è costituito nel 2010 intorno al progetto “Sur les traces de l’immigration italienne” con sede  presso il  Musée Nationale de l’Histoire de l’immigration italienne di Parigi e diretto dalla toscana Anna Andreotti. Una iniziativa che ha portato in giro per l’Europa le storie e le melodie degli emigrati toscani ed apuani, proprio dell’Appennino sono le origini di molti dei suoi componenti. Più di 70 testimonianze d’immigrati italiani sono state raccolte e più di 60 canti registrati e riarrangiati dal coro, 10 gli spettacoli – concerto in cui il coro si è eseguito a partire dal materiale raccolto riscontrando un notevole successo.

I coristi, molti dei quali con origini o legami locali, hanno deciso di intraprendere un viaggio alla scoperta dei luoghi della Lunigiana per loro più significativi e che tanto hanno ispirati i canti da loro recuperati ed hanno voluto fortemente visitare l’Archivio della Memoria e conoscere il Progetto ParcoAppennino nel Mondo concedendosi durante l’evento in alcune emozionanti esibizioni canore.

A consegnare l’attestato Sauro Pettazzoni membro del Direttivo del Parco Nazionale che ha sottolineato come in un unico appuntamento si siano incarnate le due anime del progetto: la Cittadinanza Affettiva e il turismo di ritorno alle radici, un fenomeno quanto mai attuale che opportunamente valorizzato continuerà a produrre importanti riscontri socio economici per il nostro territorio.