I Meeting Internazionale Orizzonti Circolari

Parco nel Mondo e i giovani Ambasciatori Affettivi dell’Appennino a Cordoba per il primo grande coordinamento di preparazione ai nuovi progetti di scambio di esperienze per la promozione del territorio

Dopo cinque anni di attività di “Parco nel Mondo”, sviluppato dal Parco Nazionale con  le Regioni Toscana ed Emilia Romagna, era finalmente giunto il momento di dare vita ad un appuntamento operativo per incrementare i rapporti tra le diverse realtà di appartenenza dei giovani discendenti di emigrati coinvolti nel progetto “Parco nel Mondo”. Così il 16 e 17 marzo 2013 si è svolto a Cordoba, in Argentina, il I Meeting Internazionale Orizzonti Circolari, la manifestazione che ha visto insieme per la prima volta i giovani Ambasciatori Affettivi dell’Appennino Tosco-Emiliano provenienti da numerose località del Sudamerica (Argentina, Brasile, Uruguay), realizzando due intere giornate dedicate all’implementazione delle nuove strategie sviluppate dagli Ambasciatori nel corso degli anni. Insieme a loro Presidenti e referenti a vario titolo delle più attive associazioni di emigrati sudamericane toscane ed emiliano romagnole nel mondo, con lo scopo di realizzare per la prima volta un coordinamento con i giovani che hanno partecipato alle tre edizioni di “Orizzonti Circolari”, molti dei quali estranei alle realtà associative, per rafforzare il legame con il Parco dell’Appennino e mettere a punto le azioni progettuali da portare avanti in futuro nelle comunità di residenza.

Gli obiettivi strategici della manifestazione: esaminare lo stato di realizzazione del progetto, condividere prospettive, iniziative future ed eventuali criticità; evidenziare l’importanza del lavoro portato avanti fino ad oggi dai vari gruppi nell’ambito delle relazioni con le comunità di origine italiana e della promozione territoriale; rafforzare le rete di rapporti esistente tra “Parco nel Mondo” e il team dei 56 Ambasciatori Affettivi in tutto il mondo che hanno partecipato alle tre edizioni di Orizzonti Circolari; creare un nuovo coinvolgimento e motivazione per stimolare senso di appartenenza; sottoporre all’attenzione delle Consulte e delle Associazioni, con un coinvolgimento diretto, la grande potenzialità costituita dagli Ambasciatori Affettivi, in virtù della loro preparazione personale e professionale ed all’entusiasmo che dimostrano nel voler essere portavoce del territorio d’origine; avviare nuove idee progettuali da sviluppare tramite i giovani Ambasciatori Affettivi per accrescere le relazioni e la conoscenza di tutte le caratteristiche e le potenzialità del territorio di origine nelle comunità di origine italiana; promuovere il territorio dell’Appennino Tosco-Emiliano in tutti i suoi aspetti con l’obiettivo di incrementare i ritorni e quindi il turismo sostenibile, di stimolare i rapporti commerciali con imprenditori locali, oltre che lo scambio di conoscenze e buone pratiche, ad esempio nella gestione delle aree protette; aumentare la visibilità del progetto verso l’esterno, informare ed aggiornare sull’operato di ben cinque anni di Parco nel Mondo.

I lavori, coordinati dalla Presidente del Circolo Toscano di Cordoba, Mariela Manzoli, hanno avuto inizio la mattina di sabato 16 marzo nel teatro della Ciudad de las Artes di Cordoba con una sessione di ordine istituzionale. Al suo fianco Claudio Quevedo, neopresidente dell’Associazione Emilia Romagna di Cordoba che con i suoi soci ha collaborato all’organizzazione logistica ed allo svolgimento della manifestazione. I rappresentanti della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, del Consiglio dei toscani all’estero e i rappresentanti delle associazioni ed altre istituzioni, soggetti pubblici interessati e media hanno avuto modo di portare il proprio contributo e incontrare il gruppo dei giovani Ambasciatori. Ha aperto, e seguito l’intero corso dei lavori, Silvia Bartolini, Presidente della Consulta degli Emiliano-romagnoli nel mondo, che ha portato anche il saluto del Vice Presidente vicario dei Toscani nel Mondo, Nicola Cecchi sottolineando, in un lungo e articolato intervento, l’importanza della collaborazione tra le associazioni e le Consulte di diverse Regioni, e l’utilizzo della rete esistente tra corregionali all’estero, e tra i giovani in particolare, per promuovere le regioni italiane all’estero. “Orizzonti Circolari”, il programma di ospitalità rivolto a giovani residenti all’estero discendenti dalle zone dell’alta montagna reggiana, parmense e della Garfagnana e Lunigiana in Toscana è nato da un’idea del Presidente del Parco dell’Appennino Tosco-Emiliano, Fausto Giovanelli, e fatto proprio con entusiasmo dalla Consulta degli Emiliano-romagnoli nel mondo e dal Consiglio dei Toscani nel Mondo – precisa Silvia Bartolini -
Durante i soggiorni in Toscana e in Emilia-Romagna, i giovani hanno potuto conoscere i luoghi, le caratteristiche e le peculiarità ambientali, sociali ed economico-produttive dei territori dei loro antenati, sino a diventare veri e propri “Ambasciatori del parco” in grado di promuovere all’estero questo territorio, soprattutto dal punto di vista turistico e commerciale.” In questo senso l’accento della Presidente è andato sull’importanza dei risvolti socioeconomici dell’iniziativa sul territorio montano e sulla bontà della scelta fatta in questi anni dalle due Regioni nel dare continuità a un progetto di recupero e valorizzazione delle aree marginali.

Il Presidente del Parco Nazionale, Fausto Giovanelli, si è collegato via Skype dall’Appennino per salutare gli intervenuti e dare il suo contributo alla manifestazione, importante risultato raggiunto da un progetto che ha ideato personalmente e in cui crede molto: “La formazione di questi giovani è andata oltre la carica testimoniale ed emozionale del soggiorno in Appennino” – afferma -“con gli Ambasciatori Affettivi il Progetto “Parco nel Mondo” si è elevato ambiziosamente conferendo all’emigrazione, intesa nella sua concezione più storica e tradizionale, un senso concreto di attualità attraverso le potenzialità socio-economiche che sta suscitando. E’ un investimento che va coltivato, non solo con la formazione di nuovi discendenti di emigrati dal nostro territorio, magari di aree geografiche non ancora coperte, ma mantenendo attiva la rete di relazioni internazionali da loro costituita e agganciandola alle comunità del territorio con cui hanno avuto modo di entrare in contatto”.

Francesco Pinagli, Direttore di “Parco nel Mondo” ha illustrato le tappe dei primi cinque anni di progetto presentando gli evidenti i risultati conseguiti attraverso l’animazione territoriale nelle quattro aree del Parco ( Garfagnana, Lunigiana, Appennino reggiano e parmense) e lo sviluppo di intense relazioni, sia all’estero che in Italia, in funzione delle quali le attività progettuali si sono arricchite di nuove e dinamiche iniziative per il futuro. Ha poi delineato un percorso di lavoro per la scelta dei temi strategici da affrontare con il seguente svolgimento di tre workshop operativi in cui i partecipanti raggruppati in più team, sulla base delle caratteristiche professionali, delle capacità individuali, della provenienza, hanno contribuito allo sviluppo di alcuni macroprogetti di stampo turistico e socio-economico già in corso, e individuato nuove azioni emergenti da portare avanti in futuro, in coordinamento con “Parco nel Mondo”, le Associazioni e gli Enti pubblici coinvolti nel progetto. Moriconi Martina, animatrice referente del progetto, ha presentato il video di Parco nel Mondo, sintesi degli incontri e delle iniziative e ha ripercorso nel tempo le tre edizioni di “Orizzonti Circolari” coinvolgendo gli Ambasciatori presenti con le proprie testimonianze di viaggio ed attività a distanza, consentendo ai tre gruppi di conoscersi per la prima volta e condividerne le emozioni.

Domenica 17, in sessione plenaria, è stata presentata la nuova programmazione 2013 con l’opportunità e le modalità di partecipazione ai nuovi bandi di Orizzonti Circolari e Gioventù in Azione messi a punto da Parco nel Mondo con le Regioni Toscana ed Emilia Romagna con il coinvolgimento della Federazione delle Associazioni italiane di Cordoba rappresentata dal suo Presidente Prospero Sapone, come dimostrazione della concretezza e del radicamento del lavoro delle Consulte regionali e delle loro associazioni all’estero e la partecipazione dei rappresentanti delle associazioni trentina e siciliana di Cordoba, valore aggiunto dell’evento, che sono entrati in contatto con il  progetto e si sono complimentati con la speranza di sviluppare collaborazioni future.

Il Parque Nacional Quebrada del Condorito ha inviato un rappresentante con lo scopo di presentare la realtà della propria area protetta e introdurre il tema del protocollo d’intesa per l’attivazione di azioni di collegamento con il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, finalizzate alla realizzazione congiunta di progetti di sviluppo in ambito sociale, culturale ed ambientale nei rispettivi territori di competenza. In questo senso da cinque anni il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano attraverso il Progetto “Parco nel Mondo” e l’iniziativa “Orizzonti Circolari – Ambasciatori del Terzo Millennio” ha intrapreso un percorso coordinato di attività di sviluppo locale e collegamento esterno che fa leva sulle maggiori realtà di emigrazione che hanno interessato il territorio, condiviso con gli enti locali e i soggetti economici presenti nell’area e che trova assidua collaborazione da parte del Circolo Toscano di Cordoba da cui è emersa la comune volontà di avviare un percorso congiunto per valorizzare l’ambiente e gli spazi naturali sostenendo la gestione del territorio, contribuire a migliorare la qualità della vita nelle zone rurali collegate alle aree protette, promuovendo attività economiche locali nell’ambito dell’uso sostenibile delle risorse naturali; fare delle attività socio-culturali il presupposto di iniziative economiche.

L’evento si è concluso con la consegna di un attestato di riconoscimento a tutti coloro che hanno preso parte alla manifestazione, giovani, rappresentanti delle associazioni, autorità presenti, nonché ai soci delle associazioni locali impegnati nell’organizzazione logistica del Meeting.

Il meeting è stato un momento di aggregazione tra diverse realtà del Sudamerica con matrice appenninica comune, dove ogni partecipante ha sicuramente messo a disposizione di tutti il proprio “know how”. Quindi non solo lavoro di preparazione ai progetti, ma anche scambio di esperienze ed informazioni. In questo senso si è delineato come un momento di confronto e condivisione importante, in cui i giovani ambasciatori, protagonisti indiscussi, hanno espresso una forte spinta innovativa che rappresenta la svolta per l’attività del progetto e il ricambio generazionale delle associazioni. A loro va il merito del successo di questo primo appuntamento, che nonostante gli impegni personali e le notevoli distanze, hanno risposto a questo richiamo a proprie spese. Un doveroso ringraziamento va a tutti gli altri partecipanti, rappresentanti e soci delle associazioni da Argentina, Brasile e Uruguay, e agli organizzatori che, sempre con proprio sacrificio, hanno creduto e sostenuto l’iniziativa. Fra questi, gli organizzatori locali e anche tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione tecnica della manifestazione. In particolare alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca che ha creduto e sostenuto finaziariamente la manifestazione e alla Ciudad de las Artes di Cordoba che ha messo a disposizione la struttura per alloggiare i partecipanti e realizzare il meeting.

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