Il mio punto di vista su Parco nel Mondo: scrive Gionata Brunetti, Consultore della Regione Emilia Romagna.

Riflessioni sulle iniziative e sulle relazioni strette con la comunità di Liegi.

Nonostante il momento difficile che stiamo vivendo come Consulta degli Emiliano romagnoli nel mondo, esistono progetti che ci stimolano ad andare avanti con il nostro lavoro, che riteniamo fondamentali sia per mantenere viva la tradizione e l’italianità tra gli emigrati ed i loro discendenti, sia per promuovere il territorio della nostra Regione e le sue potenzialità turistiche ed economiche, oltre alle eccellenze culturali riconosciute in tutto il mondo. Nel panorama delle relazioni tra la madrepatria e le comunità residenti all’estero emergono le potenzialità sviluppate attraverso il progetto Parco nel mondo del Parco Nazionale dell’Appennino tosco emiliano. Grazie alle sue interessanti iniziative e’ stato possibile avviare una proficua collaborazione con la nostra Consulta regionale. Per le associazioni emiliano romagnole presenti in Belgio, la collaborazione con “Parco nel mondo” e’ iniziata immediatamente, nel mese di gennaio di quest’anno, in occasione dell’insediamento a Reggio Emilia della nuova Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, con la pianificazione e successiva realizzazione di diverse iniziative. Infatti, la comunità di origine emiliano romagnola di Liegi ha avuto l’onore di poter invitare “Parco nel mondo” a due importanti iniziative svolte sul proprio territorio. La prima in occasione della Giornata Italiana, organizzata nel mese di giugno, nel sito di Blegny-mine, mentre la seconda, nel mese di novembre, per i festeggiamenti dell’anniversario dei 25 anni di attività della mia associazione di appartenenza. In entrambi i casi, la collaborazione e’ stata molto proficua, in quanto siamo riusciti a promuovere e ad incentivare un maggiore interesse nei confronti del territorio d’origine, facendo conoscere anche aspetti che, in verità, qui in Belgio non erano stati ancora evidenziati. Siamo orgogliosi di poter aggiungere che una nostra giovanissima associata, Catherine Fuselli, ha partecipato, durante il mese di settembre, al progetto Orizzonti Circolari 2011. Grazie a questa opportunita’ che “Parco nel mondo” organizza ogni anno, Catherine ha potuto vivere un’esperienza unica, entusiasmente e ricca di valori, in compagnia di altri giovani provenienti da tutto il mondo. Senza saperlo, e’ stata anche l’unica rappresentante del nostro continente europeo ma ci auguriamo che, nelle prossime iniziative, altri suoi coetani possano seguire il suo esempio. Appena tornata, Catherine ha subito gettato le basi perche’ cio’ avvenga, impegnandosi nel coinvolgere i giovani di Liegi. Attraverso i suoi racconti, comprendiamo l’importanza del lavoro svolto da “Parco nel mondo” nei confronti delle giovani generazioni e apprendiamo quanto il territorio le sia piaciuto e l’abbia incuriosita. Dalle sue parole e gestualita’ ci sembra di vederli, di viverli con lei in quel medesimo istante e tutto questo non fa altro che farci apprezzare l’amore che nutre per le sue origini, per l’Italia. Voglio sinceramente ringraziare “Parco nel mondo” perche’ coinvolgedo questi ragazzi, dona ad ognuno la possibilita’ di vivere il territorio in tutti i suoi aspetti. Viviamo in un’epoca dove sembra che solo internet possa coinvolgere e comunicare con i nostri giovani, oppure facilitarci l’organizzazione di un viaggio. Per scoprire davvero la Regione, le sue bellezze e i suoi dettagli, al di là dei luoghi abituali, ci vogliono persone, iniziative e progetti concreti come Orizzonti Circolari. E’ un bene che queste attivita’ coincidano con i programmi e le iniziative che anche la nostra Consulta svolge da tanti anni con lo scopo di creare maggiori interessi, sviluppo e collaborazioni tra i territori esteri e italiani. Senza indugi e con ferma volonta’ vogliamo continuare su questa strada per far capire, anche a chi oggi ostacola questo tipo di progetto, il grande valore e vantaggio che queste iniziative producono nel tempo.